ACIDO FENICO

2000

ACIDO FENICO
Ballata per Mimmo Carunchio, camorrista

con Ippolito Chiarello
coro, musiche e canzoni eseguite dal vivo dai Sud Sound System: Don Rico, Gigi D.,Nando Popu, Papa Gianni, Terron Fabio, Treble
scrittura Giancarlo De Cataldo
progetto e regia Salvatore Tramacere in collaborazione con Fabrizio Pugliese
scene e luci Luca Ruzza e Lucio Diana
cura tecnica e luci Marco Oliani
tecnico audio Nanni Surace
direzione di scena Mario Daniele

Spettacolo riallestito nel 2011
testo Giancarlo De Cataldo
scene e luci Lucio Diana
progetto e regia Salvatore Tramacere
con Fabrizio Saccomanno
Coro, Musiche e Canzoni dal vivo Sud Sound System Don Rico, Gigi D.,Nando Popu, Papa Gianni, Terron Fabio
Tecnici Mario Daniele e Angelo Piccinni

Ballata in canto e controcanto: prima voce, Domenico Carunchio, malavitoso pugliese che racconta la sua vita. Dall'infanzia da sottoproletario al sacro giuramento da camorrista sino all'arresto e al rifiuto di sentirsi pentito; piuttosto sconfitto, schiacciato dal destino di portarsi addosso per sempre quel suo odore di acido fenico.
Mimmo Carunchio è il soldato di un esercito nemico che non si arrende al vincitore. Quando nella sua città sviluppo e degrado vanno tristemente a legarsi, per lui l'arruolamento nella malavita organizzata vuol dire sfuggire non solo alla povertà e al degrado, ma anche ai tanti luoghi comuni del Sud. A quelli come Carunchio deve essere riconosciuto, paradossalmente, il valore della scelta: combattiamoli conoscendoli, perché la loro identità, quella che hanno liberamente scelto, ce lo impone.
Questa scelta genera la tragedia: Carunchio è l'eroe tragico di una strana tragedia, quella mafiosa, piena di sfaccettature grottesche, melodrammatiche. A volte si fa comica, così necessita una "spalla" al nostro protagonista, e la spalla è il giudice che vorrebbe tanto dirla lui la battuta finale.
Il controcanto è affidato ai Sud Sound System: la loro fisicità serve a rafforzare la storia. La loro musica funziona fortemente da contrasto.
Ecco il coro, in cui potremmo, come esercito attaccato, esercito "civile", riconoscerci, ma, per carità, non per accentuare atavici contrasti da Sud in disarmo, semmai per smascherare l'urgenza di ben più semplici bisogni. Guardiamolo con un sorriso questo Carunchio: è uno scaltro teatrante e del resto quella dei mafiosi è un'arte da commedianti. Nella loro ritualità rappresentano personalità complete di un'unica e forte specie.



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