GIADA TOTARO

SENSO PLURIMO

GIADA TOTARO
Bordernetart_www.delfine.it

a cura di Marinilde Giannandrea

Giada Totaro rivendica con passione le radici di un lavoro che stanno dentro il pensiero di Michel Foucault, Gille Deleuze, Felix Guattari, Luisa Muraro e Franco Berardi e contro l'idea dei presunti "normali" che il fenomeno della follia sia qualcosa da rimuovere, curare o da occultare dentro i muri di un ospedale.
Bordernetart_www.delfine.it parte proprio da un luogo di chiusura, una Comunità terapeutica ad alta protezione, nella quale con un gruppo di pazienti - termine che l'artista non ama, forse per l'assurda ambiguità della parola - ha realizzato un video e la costruzione di un sito internet. Dà dunque voce alle storie personali di un gruppo di adolescenti che diventano le autrici di un racconto che si snoda dalla programmazione allo studio del software per la realizzazione dell'albero del sito, dallo studio delle interfacce (open e proprietarie) e del web design, all' analisi di concetti come relazione, privacy, diritto d'autore. Un lavoro difficile, per i limiti imposti dal contesto, un lavoro dalle implicazioni sociali ed etiche, un lavoro che penetra dentro le maglie della rete infettandola con il virus della differenza e della sofferenza, un lavoro che diventa metafora della difficoltà di comunicazione ai tempi di una socialità virtuale.
La casa di cura nella quale Giada Totaro organizza il suo laboratorio intermediale è un luogo fisicamente chiuso, in contrasto con la rete che è un luogo virtualmente e apparentemente aperto; ed è proprio in questo spazio d'interazione che si gioca il senso dell'operazione. Ne emerge un racconto fatto di corpi negati, di mancanza di contatto, di assenza di fisicità, nel quale si reitera con il linguaggio della net art il rapporto tra arte e follia, un binomio che ha esplorato le zone d'ombra dell'essere umano e i legami che nel tempo si sono costruiti tra proprio tra arte e sapere medico.
La rete diventa un limite, una gabbia nella quale noi immettiamo dati, memorie, gusti e perversioni ma nella quale il contatto fisico è negato, escluso; una scatola nera che non riesce a restituirci se non l'immagine di noi stessi, uno specchio nel quale noi possiamo vedere solo il nostro volto. Ed è appunto attraverso la lente della differenza e della patologia che la net art, spesso incentrata sui meccanismi stessi della comunicazione, diventa un'occasione per vivere ed esprimere una soggettività contemporanea in un luogo nella quale questa possibilità potrebbe essere esclusa. Accade qui e ora e il racconto di un luogo chiuso e costrittivo diventa uno spazio possibile di contatto e di relazione, uno specchio vero del nostro interagire con il mondo.
                                                                                   Marinilde Giannandrea

GIADA TOTARO
Artista nomade, sociale e intermediale, cura la sezione installazioni multimediali e live performance dello Streamfest, festival di cultura ecodigitale e sperimentazioni audiovisive del Salento.

 

FESTIVAL ED EVENTI
2010
Bordernetart_www.delfine.it, Node Fest, festival indipendente di arti elettroniche e digitali, Parigi e Roma
2009
Nduma nnu ciru, Stream Fest, festival di cultura eco-digitale e sperimentazioni audiovisive del Salento
2008
TOILET, Node Fest, festival indipendente di arti elettroniche e digitali, Roma
2007
V.I.P. Virtual Identity process, on Xtend3dLab e Ingenium Loci, Stream Fest festival di cultura eco-digitale e sperimentazioni audiovisive del Salento
V.I.P. Virtual Identity process, con Xtend3dLab, Toshare Art in digital culture, Torino e Elettrowave Musica elettronica e
arti digitali, Firenze


ARTE SOCIALE E INTERMEDIALE
2007-2010
Laboratorio intermediale, Ideazione e coordinamento del laboratorio annuale dedicato all'espressione artistica presso la Comunità Terapeutica ad alta protezione "I Delfini", situata nell'ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini di Affori, Milano.
2009
Wet and dry_relazioni tra arte e natura nel contemporaneo tecnologico, curatrice della mostra presso il Palazzo della Cultura di Galatina (LE) per Stream Fest
2008
Archivio mobile. Passaggio a San Salvario, GEODESIGN,manifestazione Torino Worlds Capital con studio Ghigos e Stefano Boccalini
2003-2004
La duchessa d'Amalfi (con gli studenti di RomaTre); Scene di battaglia (con i ragazzi di EtaBeta); Una stanza nella torre (con gli abitanti del quartiere di Corviale); Correnti (trasferta con i detenuti del carcere di Rebibbia a Savona)
Assistente alla regia e attrice per Artestudio, Roma

 

08 dicembre 2010

ore 18:30


Lecce, Cantieri Teatrali Koreja



ingresso libero


Società Cooperativa Koreja a r.l.

Centro di Produzione Teatrale
di Sperimentazione
e di Teatro per l'Infanzia e la Gioventù

c/o Cantieri Teatrali Koreja
via Guido Dorso 70, Lecce • Italia

tel./fax: +39.0832.242000 • 244013

mail: info@teatrokoreja.it
P. I.V.A.: 01446600759


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