Calendario

Ottobre 2020


06 dic

Antonio Panzuto

L’Odissea

Università del Salento/Teatro Koreja

Corpo, rito,parola.
Il teatro di Pier Paolo Pasolini


07 dic

Antonio Panzuto

L’Odissea


09 dic


10 dic


11 dic

Tourneè

Leo Bassi

70 anni: Leo Bassi


14 dic

Tourneè


15 dic

Tourneè


16 dic

Teatro Koreja

Giardini di plastica


22 dic

La banda Osiris e Telmo Pievani

AQUADUEO_un pianeta molto liquido

immagine di copertina Per favore non toglieteci la cultura

Per favore non toglieteci la cultura

per non morire dentro

Visioni
di Gigi Mangia

L’arte ci aiuta ad evitare di perdere l’emotività e a non morire dentro. Io uso la mascherina e non la getto per terra, evito la diffusione del virus e quindi il contagio. Si tratta di un rifiuto speciale che inquina l’ambiente, per questo va buttato nei rifiuti speciali e negli appositi contenitori. Il Covid ci insegue, lo abbiamo alle nostre spalle, davanti nelle strade: camminiamo su di un ponte sospeso sull’incubo della paura di essere contagiati e di cadere nell’abisso. Teniamo la distanza. Evitiamo di salutare. Reprimiamo il sorriso nella mascherina, nascondiamo il piacere di chiedere come stai. Siamo corpi chiusi, ci muoviamo in difesa del rischio e ogni pensiero è nascosto dentro la mascherina. Siamo come cristalli opachi esposti e condizionati dalla paura del contagio. Siamo corpi vuoti, svuotati dai sentimenti che animano e riempiono di emozioni lo spazio sociale. Le relazioni a distanza sono una barriera di impedimento alla nostra emotività. Le bellezze delle figure femminili, disegnate da Modigliani, sembrano lontane e appartenenti a un’altra storia, diversa da quella delle bellezze oscurate dalle mascherine. L’emotività nell’uomo non può essere impedita, ma educata curata, potenziata con e attraverso l’arte. L’arte è il pane della civiltà, il lievito della crescita culturale delle classi sociali. La scuola, il teatro, il museo e la biblioteca sono i “forni” dove maturano le nostre emozioni, dove impariamo ad emozionarci, dove plasmiamo il nostro animo con la bellezza. La ricchezza, l’educazione, la libertà, la cittadinanza responsabile dipendono dall’accessibilità dei musei, delle biblioteche, dei teatri. La città senza cultura non è città, ma spazio abitato senza essere vissuto. Vivere vuol dire avere emozioni, partecipare, essere comunità: uno spazio libero, ma senza emozioni non è partecipazione vera. L’emotività misura la nostra salute, definisce il nostro benessere, declina la nostra felicità: non possiamo morire di inutile solitudine. L’arte ha la forza di superare la paura e guarire la nostra anima, per questo dobbiamo tornare a frequentare i teatri e i musei dove vivere le emozioni e bellezza dell’arte. Per guarire abbiamo bisogno di più “fantastica”, di seguire il grande Gianni Rodari. Per favore non toglieteci la cultura. Per non morire dentro!

prossimi Appuntamenti

29 ott · 15 feb

Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

Essere o non essere

29 nov · 11 mag

Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

Dire fare baciare lettera testamento

05, 06 dic

Università del Salento/Teatro Koreja

Corpo, rito,parola.
Il teatro di Pier Paolo Pasolini

Koreja in tourneè