Calendario

Ottobre 2020


06 dic

Teatro Koreja /Teatro Metropol

Letra/la lettera


11 dic

Progetto Aida

Vista interno mare


13 dic

Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata

Bubù settete

Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata

Bubù settete


18 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


19 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


20 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


23 dic

Beatrice Rana

Beat…hoven


27 dic

uno spettacolo di Koreja

Katër I Radës. Il Naufragio

immagine di copertina Per favore non toglieteci la cultura

Per favore non toglieteci la cultura

per non morire dentro

Visioni
di Gigi Mangia

L’arte ci aiuta ad evitare di perdere l’emotività e a non morire dentro. Io uso la mascherina e non la getto per terra, evito la diffusione del virus e quindi il contagio. Si tratta di un rifiuto speciale che inquina l’ambiente, per questo va buttato nei rifiuti speciali e negli appositi contenitori. Il Covid ci insegue, lo abbiamo alle nostre spalle, davanti nelle strade: camminiamo su di un ponte sospeso sull’incubo della paura di essere contagiati e di cadere nell’abisso. Teniamo la distanza. Evitiamo di salutare. Reprimiamo il sorriso nella mascherina, nascondiamo il piacere di chiedere come stai. Siamo corpi chiusi, ci muoviamo in difesa del rischio e ogni pensiero è nascosto dentro la mascherina. Siamo come cristalli opachi esposti e condizionati dalla paura del contagio. Siamo corpi vuoti, svuotati dai sentimenti che animano e riempiono di emozioni lo spazio sociale. Le relazioni a distanza sono una barriera di impedimento alla nostra emotività. Le bellezze delle figure femminili, disegnate da Modigliani, sembrano lontane e appartenenti a un’altra storia, diversa da quella delle bellezze oscurate dalle mascherine. L’emotività nell’uomo non può essere impedita, ma educata curata, potenziata con e attraverso l’arte. L’arte è il pane della civiltà, il lievito della crescita culturale delle classi sociali. La scuola, il teatro, il museo e la biblioteca sono i “forni” dove maturano le nostre emozioni, dove impariamo ad emozionarci, dove plasmiamo il nostro animo con la bellezza. La ricchezza, l’educazione, la libertà, la cittadinanza responsabile dipendono dall’accessibilità dei musei, delle biblioteche, dei teatri. La città senza cultura non è città, ma spazio abitato senza essere vissuto. Vivere vuol dire avere emozioni, partecipare, essere comunità: uno spazio libero, ma senza emozioni non è partecipazione vera. L’emotività misura la nostra salute, definisce il nostro benessere, declina la nostra felicità: non possiamo morire di inutile solitudine. L’arte ha la forza di superare la paura e guarire la nostra anima, per questo dobbiamo tornare a frequentare i teatri e i musei dove vivere le emozioni e bellezza dell’arte. Per guarire abbiamo bisogno di più “fantastica”, di seguire il grande Gianni Rodari. Per favore non toglieteci la cultura. Per non morire dentro!

prossimi Appuntamenti

01, 27 dic

uno spettacolo di Koreja

Katër I Radës. Il Naufragio

06 dic

Teatro Koreja /Teatro Metropol

Letra/la lettera

11 dic

Progetto Aida

Vista interno mare