Calendario

September 2026


08 Oct

Iben Nagel Rasmussen

I CORALLI DELLA MEMORIA


09 Oct

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


10 Oct

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


11 Oct

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


16 Oct

Compagnia Eleina D.

HUMANOS

Marco Gatto (Altreconomia)

Il meridionalismo di Alessandro Leogrande


17 Oct

Kinesis Contemporary Dance Company

LUNA PARK


18 Oct

Linda Sarki Johnson, Stéphanie Mwamba, Diana Odhiambo

BAMBU 2026

immagine di copertina rassegna BAMBU 2026

Open Dance 2026 // Danza

2026

Linda Sarki Johnson, Stéphanie Mwamba, Diana Odhiambo

BAMBU 2026

Serata di danza e teatro contemporanei dal continente africano a cura di Roberto Castello / ALDES

BAMBU costruisce un ponte tra l’Africa subsahariana e la scena teatrale italiana, promuovendo il dialogo, la collaborazione e la fiducia. La seconda edizione presenta tre brevi assoli firmati da tre autrici dell’area equatoriale, che esplorano l’universo femminile attraverso corpi, storie e visioni. La serata si conclude con un incontro riservato agli spettatori, moderato da Roberto Castello.

MAHAKA | Linda Sarki Johnson (Nigeria): Un corpo che ascolta, resiste, si trasforma.
In MAHAKA, libertà in lingua Irigwe, la danza diventa viaggio: un’esplosione di ritmo ed energia in cui tradizione e contemporaneità si incontrano e il corpo, finalmente, trova voce.

KIZAZI | Stéphanie Mwamba (Repubblica Democratica del Congo): Kizazi, utero in swahili, è un viaggio intimo e rituale alle radici dell’identità femminile. Memoria, dolore e desiderio trasformano il gesto in una forza ancestrale e si fanno danza, resistenza e rinascita in un unico respiro.

THIN LINE | Diana Odhiambo (Kenya): C’è una linea sottile tra ciò che siamo e ciò che il mondo ci chiede di essere. Un corpo la attraversa, sospeso tra memoria e desiderio, tra radici e futuro. Diana Odhiambo danza su quel confine fragile, cercando uno spazio in cui poter finalmente essere libera.


BAMBU
è un’idea di Roberto Castello ALLA SELEZIONE DEI LAVORI DI QUESTA EDIZIONE HANNO PARTECIPATO:
Alli Hajarat – QDance Center di Lagos (Nigeria), Sello Pesa – Ntsoana Contemporary Dance Theatre di Johannesburg (Sudafrica), Rachel Kessi – MUDA AFRICA Centro di produzione artistica di Daar es Salaam (Tanzania), Isaac Yenga – Studios Kabako di Kisangani (Congo), Ndeye Manè Toure – Istituto Africano di Management culturale (Senegal), Marina Petrillo – Resistere Creare / Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, Gilberto Santini – Consorzio Marche Spettacolo di Ancona, Massimo Ongaro – Centro S. Chiara di Trento, Paolo Cantù – Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Salvatore Tramacere – Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Roberto Castello – ALDES di Lucca.
con il sostegno di MIC – Ministero della Cultura, Regione Toscana / Sistema Regionale dello Spettacolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
un sentito ringraziamento a Michelle Okpare per avere concesso l’utilizzo di “Oghenekevwe’s existence. The beginning of her two tales” (2003) come immagine del progetto

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