Teatro Stabile Bolzano
Beata oscenità
La vita sorprendente di Giò Stajano, nipote del gerarca fascista Achille Starace, diventa un racconto di libertà, ironia e trasformazione. Prima tra le donne transessuali italiane, attrice, scrittrice e figura anticonformista, Giò ha attraversato il Novecento sfidando pregiudizi e convenzioni. Un ritratto teatrale intenso e leggero, dedicato al coraggio di essere se stessi.
DISCLAIMER: all’interno dello spettacolo sono presenti alcune immagini esplicite che potrebbero urtare la sensibilità degli spettatori
di Massimo Sgorbani; con Gianluca Ferrato; regia Serena Sinigaglia
