Calendario

Aprile 2020


06 Ott

Tourneè


08 Ott

Iben Nagel Rasmussen

I CORALLI DELLA MEMORIA


09 Ott

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


10 Ott

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


11 Ott

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Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


12 Ott

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16 Ott

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Compagnia Eleina D.

HUMANOS

Marco Gatto (Altreconomia)

Il meridionalismo di Alessandro Leogrande


17 Ott

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Kinesis Contemporary Dance Company

LUNA PARK


18 Ott

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Linda Sarki Johnson, Stéphanie Mwamba, Diana Odhiambo

BAMBU 2026


21 Ott

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22 Ott

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24 Ott

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Produzioni

Per fare un teatro di mani, pensieri, piedi e parole, di cuori, di occhi e di sogni

uno spettacolo di Koreja/Centar Za Kulturu di Smederevo

Brat (fratello) (2010)

cantieri per un'opera rom

da Opera del Mendicante di John Gay

PREMIO INTERNAZIONALE TEATRO DELL’INCLUSIONE dedicato A TERESA POMODORO

“Popolo mite e nomade che non rivendica sovranità, territorio, zecca, divise, timbri, bolli e confini, ma semplicemente il diritto di continuare a essere quel popolo sottilmente altro e trascendente rispetto a tutti quelli che si contendono territori, bandiere e palazzi; un popolo che, un pò come gli ebrei, fa parte della storia e dell’identità europea proprio perchè a differenza di tutti gli altri hanno imparato ad essere leggeri, compresenti, capaci di passare sopra e sotto i confini, di vivere in mezzo a tutti gli altri, senza perdere se stessi e di conservare la propria identità anche senza costruirci uno stato intorno”. “Non si puo’ togliere l’acqua ai pesci e poi stupirsi se i pesci non riescono piu’ ad essere agili ed autosufficienti, gentili ed autosufficienti come una volta” Alex Langer

Incontriamo da tre anni (2007-2010) un gruppo di giovani rom e giovani attori che vivono a Smederevo, Settanta chilometri da Belgrado, alcune centinaia da Lecce. Proviamo a fare teatro. Lavoriamo di sera, dopo faticose giornate di lavoro quotidiano, specie per i giovani rom, a raccogliere frutta, vetro e carta. Non vogliamo creare una nuova compagnia professionale né cerchiamo alcuna catarsi sociale. Che fare? Partiamo da
un testo. L’Opera del mendicante di John Gay. Cerchiamo persone e attori in grado di dare senso e verità alle parole molto graffianti dell’Opera. Al tempo del reality quando sempre più sottile si fa il confine tra verità e finzione. Ladri, ricettatori, donne di malaffare, capi di polizia in combutta per spillare quattrini dove si può: questi sono i nuovi eroi di un mondo alla rovescia. Una storia rappresentata tante volte in diverse epoche e luoghi. Undici non attori rom e otto giovani attori serbi, assumono ruoli da commedia dell’arte, facendosi testimoni di una cultura, la propria. Una cultura che, come i piccoli ladruncoli
che loro mettono in scena, è destinata a scomparire. Ne è scaturita una “presentazione” che, giocando con gli stereotipi di una cultura periferica, mette proprio in discussione il
labile confine tra finzione e realtà.


da Opera del Mendicante di John Gay
Produzione Teatro Koreja di Lecce e Centar Za Kulturu di Smederevo (Serbia) con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese
con Kriziv Dzemailj, Miljan Guberinic, Nikola Jovanovic, Sead Kurtisi, Vukosava Lazic, Elvis Memedovski, Marija Miladinovic, Ana Pasti, MariaRosaria Ponzetta, Ferdi Ramadani, Ajnur Redzepi, Emran Sabani, Senad Sulejmani, Marko Stojanovic, Danijel Todorovic, Andjelka Vulic ideazione e regia Salvatore Tramacere collaborazione alla regia Fabrizio Saccomanno
collaborazione all’allestimento Maria Rosaria Ponzetta cura del movimento Silvia Traversi musiche di Admir Shkurtaj eseguite dal vivo da Giorgio Distante, Redi Hasa, Admir Shkurtaj luci e suoni Mario Daniele, Angelo Piccinni organizzazione Marija Anicic, Dragoljub Martic, Laura Scorrano Foto di Laura Ferrari

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