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Produzioni

Per fare un teatro di mani, pensieri, piedi e parole, di cuori, di occhi e di sogni

Nuova produzione

uno spettacolo di Koreja in collaborazione con Cooperativa Sociale L'Integrazione e Birra Salento

Una storia da bere

spettacolo e racconto sensoriale con degustazione

foto Una storia da bere

Un giovane che emigra, un sogno, una visione, una vecchia lettera ritrovata.

L’acqua di un pozzo, le campagne di un sud solo ed assolato, distese d’orzo, mani esperte di contadini piantano, curano, potano, raccolgono.

Il profumo della tostatura attraversa i campi intorno a Leverano fino al birrificio.

Campagne dimenticate, malate, abbandonate, tornano alla vita.

Un paesaggio che cambia, famiglie che crescono, generazioni che passano, brevi lettere scritte col cuore diventano grandi racconti, imprese epiche”.

Nel Salento se vuoi valorizzare il territorio devi partire dalla terra, intesa proprio come terra rossa, ricca di silicio e ossidi di ferro che ne danno la tipica colorazione, terra da coltivare, nutrire, terra da vivere e raccontare.

Abbiamo individuato nel birrificio “Birra Salento” un partner perfetto per la nostra narrazione.

Il birrificio nasce per volere di Maurizio Zecca, sull’onda emotiva di una vecchia lettera del padre Fernando ritrovata in un cassetto dimenticato.

Era una lettera datata 7 Settembre 1968, scritta dal padre, emigrato in Germania per lavorare proprio in un birrificio.

“Una Storia da Bere” nasce dalla stretta collaborazione tra la cooperativa L’Integrazione, Birra Salento e Teatro Koreja.

In scena una degustazione teatralizzata di tre abbinamenti (cibo-birra) che vede protagonisti dodici attori con disabilità e non. La storia della famiglia Zecca e del birrificio s’intreccia con gli ingredienti della birra e il territorio per dare vita ad una ricetta unica e imperdibile, un viaggio tra ricordi, sapori ed odori.


scritto e diretto da Carlo Durante; aiuto regia Luna Maggio;  coordinamento artistico Salvatore Tramacere; tecnici audio/ luci Mario Daniele, Alessandro Cardinale; in scena Davide Boccadamo, Giulio Cagnazzo (tamburello) Gabriele Carrafa, Virginia Contino,/Marta Marchello,  Andrea Cordovana, Giselle Gennari, Sara Imperiale, Gabriella Luperto/Chiara Scarlino, Samuele Notaristefano, Serena Rizzo/Giselle Gennari, Pietro Tramacere/Simone Schiavone