Calendario

Novembre 2025


20 lug

Teatro Tascabile/Accademia delle forme Sceniche

LA LUCE DEL NERO

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla

BumBumFritz

LIVE SET

Marco Caselli Nirmal

LA TREGUA


21 lug

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Studio Doïz/Accademia Perduta Romagna Teatri

GRAMSCI GAY

BumBumFriz

DAD OR ALIVE


22 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Menoventi

VEGLIA

Andrea Cosentino/Teatro Metastasio di Prato

TRASH TEST


23 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Cristiano Godano

MUSICA E PAROLE

Carrozzeria Orfeo

CUORE DI PORCO


24 lug

Ermanna Montanari / Albe-Ravenna Teatro / Ravenna Festival

LUṢ


25 lug

Pegah Moshir Pour

LA CASA DIMENTICATA

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Lino Musella

STATO D’ASSEDIO


26 lug

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA

Daniele Roccato

ULTIMO PARADISO

MISSPIA > vintage dj

MISSPIA


31 lug

Tourneè

immagine di copertina C’è chi subisce di più la discriminazione

C’è chi subisce di più la discriminazione

Visioni
di Gigi Mangia

In Europa ci sono 100 milioni di disabili. In questa cifra di persone disabili, si nasconde una realtà taciuta: quella delle donne e delle ragazze disabili, vittime di forme di discriminazione molto più gravi. A denunciare la gravità di questo fenomeno sociale è stato IL FORUM EUROPEO DELLA DISABILITÀ.
Essere donna disabile significa vivere una doppia esclusione, si parla di discriminazione intersezionale, che nasce quando fattori, come genere, etnia, orientamento sensuale condizione economica, stato migratorio, uniti causano ostacoli pesanti e radicati nel sentire comune. L’unione europea ha pubblicato le linee guida contro la discriminazione senza risolvere però il problema.

Nei Paesi di crisi e di guerra le donne sono più esposte alla violenza e sono più vulnerabili. Le donne con disabilità sono escluse da molti ambiti della vita: dal lavoro all’istruzione, dalla salute alla casa come anche nella politica. Nei Paesi del Sud del mondo, in particolare nelle aree rurali nella loro vita affrontano rischi quotidiani per accedere all’acqua, ai servizi igienici. Barriere architettoniche, scarsa accessibilità dei servizi sanitari e ostacoli legali, limitano di fatto, i diritti delle donne e delle ragazze disabili, riconosciuti da tutte le convenzioni dei diritti umani.

È diffusa una cultura di preconcetti che penalizza la donna disabile, perché viene considerata debole, priva di iniziative e quindi incapace di autodeterminarsi.
Delle donne e delle ragazze disabili sono state una pagina secondaria nel fenomeno del femminismo.
Per raggiungere l’obiettivo di liberare le donne senza aggettivi dalla violenza serve un grande impegno per allargare l’orizzonte della vita delle donne, di tutte le donne, aprendo un faro di conoscenza, di visione delle fragilità delle donne, che le impediscono di vivere libere. La disabilità è una gabbia, uno svantaggio per le donne che solo la cultura può abbattere, e quindi può realizzare una società in cui non c’è più chi subisce molto la discriminazione.
Per cancellare la violenza contro le donne, bisogna liberare le ultime, le più fragili: serve un grande progetto di pedagogia sociale per promuovere un nuovo Umanesimo, nelle cui pagine finalmente non scrivere mai più di violenza contro le donne.

prossimi Appuntamenti

20 lug

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla

20 lug

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LIVE SET

20 lug

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LA LUCE DEL NERO

Koreja in tournée