Calendario

Maggio 2025


20 lug

Teatro Tascabile/Accademia delle forme Sceniche

LA LUCE DEL NERO

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla

BumBumFritz

LIVE SET

Marco Caselli Nirmal

LA TREGUA


21 lug

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Studio Doïz/Accademia Perduta Romagna Teatri

GRAMSCI GAY

BumBumFriz

DAD OR ALIVE


22 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Menoventi

VEGLIA

Andrea Cosentino/Teatro Metastasio di Prato

TRASH TEST


23 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Cristiano Godano

MUSICA E PAROLE

Carrozzeria Orfeo

CUORE DI PORCO


24 lug

Ermanna Montanari / Albe-Ravenna Teatro / Ravenna Festival

LUṢ


25 lug

Pegah Moshir Pour

LA CASA DIMENTICATA

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Lino Musella

STATO D’ASSEDIO


26 lug

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA

Daniele Roccato

ULTIMO PARADISO

MISSPIA > vintage dj

MISSPIA


31 lug

Tourneè

immagine di copertina Con i dazi, il presidente Donald Trump, fa la guerra alla libertà dell’arte

Con i dazi, il presidente Donald Trump, fa la guerra alla libertà dell’arte

Visioni
di Gigi Mangia

Al Festiival di Cannes, Robert Deniro ricevendo la Palma d’oro alla carriera, ha fatto un discorso importante e impegnativo in difesa del Cinema e in particolare della libertà dell’arte. Per il presidente Trump, combattere e osteggiare l’arte con i dazi in particolare i film prodotti fuori dagli Stati Uniti è una strategia che fa parte di quel modello di valorizzare l’economia dell’america, infatti secondo Trump con i dazi si realizzeranno gli anni d’oro degli Stati Uniti primi al mondo. La politica al contrario, la politica dei dazi, si sta verificando una vera follia , una grande presentazione del manifesto populista, in cui gli obiettivi dichiarati sono:

  1. Il potere di fare affari eliminando il conflitto di interesse;
  2. Il potere di controllare la ricerca scientifica dell’istruzione tagliando i finanziamenti;
  3. Il controllo della stampa imponendo un codice linguistico dichiarando illegali le parole contrarie alla politica Trumpiana;
  4. Tagliare le unghie alla libertà di stampa, rendendo la voce del nuovo populismo al potere.
    Robert De Niro è stato molto chiaro e puntuale con il suo discorso nel mettere in evidenza il pericolo del ritorno del fascismo e del nazismo, non solo per il ritorno dei nazionalismi in politica con il successo delle destre, ma più ancora per il pericolo della nostalgia del passato. Il potere assoluto e le mani del dittatore cancella i corpi intermedi, la libertà di stampa e dichiara guerra alla libertà dell’arte. Donald Trump in una intervista dichiara di non essere obbligato al rispetto della costituzione, venendo meno al giuramento fatto sulla Bibbia. Robert De Niro lo ha capito e lo ha denunciato con forza e con grande lucidità. Per noi il discorso dell’attore Robert De Niro deve essere non solo un momento di riflessione e di condivisione ma un grande impegno per difendere in tutti i campi la libertà della creatività dell’arte.

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20 lug

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20 lug

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Koreja in tournée