Cosa perde il Salento
Visioni
di Gigi Mangia
Cosa perde il Salento senza l’arco dell’amore? Il suo fascino, il suo balcone sull’acqua, sotto il cielo.
Lo ricostruiremo: lo vuole la terra e lo vuole il mare. L’arco dell’amore, di torre Sant’Andrea, lo ha fatto la forza del mare, lo ha fatto bello per stupire, affascinante per pensare. Nelle notti di scirocco con la luna, il mare è vita dei segreti dell’acqua, lontani dal nostro abitare. Il mare lo conosce il nostro corpo il quale non ha bisogno di vedere ma di sentire attraverso i sensi, sentirlo sulla pelle e gustare i suoi sapori sul viso; il corpo è la memoria del mare perché il corpo è acqua e musica. Il mare non è severo, è generoso, chiede rispetto, ma è quello che è mancato e continua ancora a mancare.
