Custodire l’invisibile
Visioni
di Gigi Mangia
Custodire l’invisibile.
Ascoltare, cercare, conoscere, comprendere l’Altro.
È stato il grande maestro di strada, Goffredo Fofi, l’intellettuale, resistente ed ostile al potere, quello che ci ha inseganto ad essere pedagogisti sociali e ad avere una visione di come custodire gli invisibili attraverso “Strade Maestre” che sono metodo e passione dell’Altro. Stiamo attraversando una crisi profonda, sociale, economica ed ambientale con la cancellazione dei diritti, tagliando le radici all’umano, rendendo resistenza e la loro vita inutile. Gli invisibili sono la forza viva nella storia: lottano, resistono al dolore e alla fame, sono invisibili perchè non sanno qual é il loro posto nel mondo.
Costruiamo barriere, per tenerli lontani. Inventiamo nuovi reati, decreti preventivi estesi addirittura anche ai minori per avere sicurezza: sentiamo il carcere come difesa del diverso di cui subiamo la paura, l’incapacità di guardarlo.
Siamo egoisti del nostro benessere economico e sociale, gelosi dei nostri privilegi, disturbati dei loro costumi e dei loro comportamenti. Non siamo ancora maturi e quindi inpreparati ad essere solidali verso gli invisibili. Siamo solo capaci di aiutare il singolo povero perchè ci costa poco e il nostro impegno è limitato.
Siamo invece contrari a rispondere al grande problema degli invisibili: emarginati, poveri, malati e neri; perchè la loro povertà e la loro vita non ci riguarda. Lo sentiamo solo come un loro problema.
Goffredo Fofi ci ha insegnato a guardare negli occhi l’altro, a sentire i suoi bisogni, il suo dolore, rompendo così il muro degli invisibili, liberando la società dalla paura attraverso la cultura del rifiuto dell’indifferenza.
Goffredo Fofi ci ha insegnato di fare Strade Maestre una proposta questa ancora più adatta per superare e abbattere il muro degli invisibili nel momento in cui il mondo dei diritti e delle grandi istituzioni sta letteralmente cambiando.
A un anno di distanza dalla morte di Goffredo Fofi, é questo il modo migliore per ricordare e rispettare il grande maestro di strada.
