Calendario

Agosto 2025


25 Ott

Tourneè

Tourneè


28 Ott

Tourneè


29 Ott

Tourneè


30 Ott

Tourneè


31 Ott

Compagnia Barletti/Waas TPE, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse Florian Metateatro, TD-Berlin

L’ultima parola

immagine di copertina Il desiderio di Sadako Sasaki: voglio volare come una gru

Il desiderio di Sadako Sasaki: voglio volare come una gru

Visioni
di Gigi Mangia

La bomba atomica lanciata su Hiroshima, fece 140.000 morti, rimane in noi la paura del nucleare, nelle mani militari e la sfiducia verso la politica, nata con la crisi della Democrazia, la quale non governa più i conflitti e non è più capace di difendere l’Umano. Le oligarchie al potere cancellano i diritti, la Storia si riduce al buio della ragione, scrivendo la parola fine ai grandi valori dell’Illuminismo.
Hiroshima è un cielo aperto di morte e di devastazione, la città racconta il fallimento della ragione, la follia della guerra.
Si uccide per vincere e per comandare: è la droga del male, che fa sentire invincibile la ragione, suprema ed assoluta, senza limiti, senza le leggi.
Solo il pensiero resiste e vince la morte. Nel parco della Pace, nella città di Hiroshima, sul “Cenotafio” di marmo, fioriscono tantissimi origami: piccole gru di carta piegate con grande dedizione.
Una leggenda narra che, piegando le gru, si possa esprimere un desiderio, e chi riesce a piegarne mille, ottiene salute e pace. Questa fortuna non vale però per la bambina Sadako Sasaki. Nel 1945, all’esplosione dell’atomica, la bambina aveva solo due anni, miracolosamente sopravvissuta all’esplosione. La piccola bambina crebbe e poi scoprì di avere la leucemia, il terribile male “dell’atomica”. Sadako Sasaki sfidò il terribile male, piegò con grande impegno gru su gru, sperando di raggiungere il traguardo di mille, senza riuscire però, raggiungendo 600. I suoi anni furono di lotta contro la febbre e la stanchezza: morì nel 1955 all’età di 12 anni.
La leucemia distrusse il suo corpo, ma non cancellò la sua vita, la piccola bambina infatti, morendo, lasciò un grande messaggio di desiderio della vita: “voglio volare come una gru”. La fantasia dei bambini disarma la morte, affermando l’universalità dei desideri del vivere. La città di Hiroshima le ha dedicato una statua di bronzo, nel parco della Pace per mantenere vivo il suo messaggio. A distanza di 80 anni, le gru di carta continuano a vivere e a fiorire, per mantenere alto il pensiero, forte l’impegno per non dimenticare.

prossimi Appuntamenti

31 Ott

Compagnia Barletti/Waas TPE, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse Florian Metateatro, TD-Berlin

L’ultima parola

6, 7 Nov

Teatro Koreja

Perchè non ho fatto la rivoluzione

8 Nov

Kuziba Teatro

Nella pancia del lupo

Koreja in tournée

25 Ott

CIELO

25 Ott

CIELO

Vai alla barra degli strumenti