Il governo non ascolta e ignora i giovani
Visioni
di Gigi Mangia
Mentre la Stampa, “il Settimanale Left” considera i giovani la nuova resistenza, impegnati a rivendicare i diritti fondamentali e il rispetto della persona, il governo di Giorgia Meloni li ignora e non li ascolta. Il movimento dei giovani invece ha portato in piazza la nostra Costituzione chiedendone il rispetto degli articoli fondamentali come : il Diritto alla Salute, al Lavoro, alla Casa per studiare, in particolare di avere scuole sicure e professori preparati!
I giovani hanno sperimentato sulla loro pelle che diventare grandi non significa diventare soli.
Le condizioni sociali dei giovani si sono fatte, con la crisi, difficili: riguardano la loro saluto.
Molti ragazzi sono repressi, hanno problemi di salute mentale e spesso ricorrono all’uso di farmaci antidepressivi. Sentono sulla loro pelle il peso della precarietà e vivono con grande angoscia la prospettiva di non avere futuro. I giovani studiano e quindi conoscono le cause delle grandi ingiustizie Sociali a partire da quelle lavorative che portano la ricchezza in poche mani, causando la fame di intere popolazioni. Nel lavoro si afferma una nuova forma di schiavitù che riguarda in modo particolare le fasce sociali più deboli: donne, immigrati e disabili.
I giovani rifiutano il modello culturale capitalistico che: misura la vita sul possesso della moneta. I giovani non solo lo rifiutano ma vedono il suo fallimento. Il movimeto giovanile ha gli occhi aperti sul mondo. Vede le ingiustizie, studia, conosce e lotta la corruzione. I giovani non si arrendono e lottano per avere un futuro. Il movimento rifiuta la guerra immorale, senza leggi e principi, fatta con l’Intelligenza Artificiale, distruggendo al buio, bambini innocenti, donne ed interi palazzi.
Non è utopia la visione dei giovani di avere e vivere in un mondo di pace: è semplicemente avere il rispetto dei diritti. I giovani infatti chiedono meno finanziamenti per la guerra e per le armi. Il governo nella nuova finanziaria, taglia 7000 posti tra insegnanti e personale ATA e finanzia invece la guerra e le armi investendo 4miliardi e 800milioni. Così il governo ignora e non ascolta i giovani.
