Calendario

Marzo 2026


20 lug

Teatro Tascabile/Accademia delle forme Sceniche

LA LUCE DEL NERO

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla

BumBumFritz

LIVE SET

Marco Caselli Nirmal

LA TREGUA


21 lug

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Studio Doïz/Accademia Perduta Romagna Teatri

GRAMSCI GAY

BumBumFriz

DAD OR ALIVE


22 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Menoventi

VEGLIA

Andrea Cosentino/Teatro Metastasio di Prato

TRASH TEST


23 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Cristiano Godano

MUSICA E PAROLE

Carrozzeria Orfeo

CUORE DI PORCO


24 lug

Ermanna Montanari / Albe-Ravenna Teatro / Ravenna Festival

LUṢ


25 lug

Pegah Moshir Pour

LA CASA DIMENTICATA

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Lino Musella

STATO D’ASSEDIO


26 lug

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Teatro Koreja

PALADINI DI FRANCIA

Daniele Roccato

ULTIMO PARADISO

MISSPIA > vintage dj

MISSPIA


31 lug

Tourneè

immagine di copertina Il Mediterraneo, il mare degli ulivi, il mare della Pace

Il Mediterraneo, il mare degli ulivi, il mare della Pace

Visioni
di Gigi Mangia

Il mare sacro degli dei, di Atene e di Gerusalemme, delle grandi città, di Ulisse e di Omero, del fondatore del Cristianesimo San Paolo: oggi è diventato un mare di guerra, di morti, di lenzuoli bianchi per coprire i corpi innocenti del mare. L’Ulivo è malato, la terra perde i patriarchi della storia, rimane orfana.
Il vento è cambiato, l’aria ha perso il profumo e il sapore dell’Ulivo verde. Di notte la luna attraversa la nostra terra nelle ombre dei tronchi che spaventano e fanno tristezza ai nostri occhi. Il cielo e il mare sono ancora la nostra casa. Siamo fatti di acqua e respiriamo aria del mare, conosciamo il rumore delle onde, sentiamo il sale dell’acqua. Il nostro pensiero va lontano, cerca la pace, il nostro cuore la vuole fortemente!
“ I ricordi cominciano nella sera
Sotto il fiato del vento a levare il volto
E ascoltare la voce del fiume. L’acqua
È la stessa, nel buio, degli anni morti.
Nel silenzio del buio sale uno sciacquo
Dove passano voci e risa remote;
S’accompagna al rusio un colore vano
Che è di sole, di rive e di sguardi chiari.
Un’estate di voci. Ogni viso contiene
Come un frutto maturo un sapore andato.
Ogni occhiata che torna, conserva un gusto
Di erba e cose impregnate di sole a sera
Sulla spiaggia. Conserva un fiato di mare.
Come un mare notturno é quest’ombra vaga
Di ansie e brividi antichi, che il cielo sfiora
E ogni sera ritorna. Le voci morte
Assomigliano al frangersi di quel mare.”

Paesaggio VIII
Poesia di Cesare Pavese

Questi versi per ricordare la giornata mondiale della poesia del 21 marzo 2026 ed, in particolare, la mostra dell’olio nel Museo Castromediano di Lecce

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Koreja in tournée