Il naufragio di Cutro
Visioni
di Gigi Mangia
É il mare che ti aiuta a credere, a non avere paura, ad aprire gli occhi:
“PASSAGIER
MARAVIGLIA NON FAR
PUR SEMPRE CREDI
PROVVIDENZA DI DIO
É CIÓ CHE VEDI”.
Ricorre oggi il ricordo del terribile naufragio di Cutro dove morirono gli immigrati innocenti nel mare.
Ha inizio il processo a porte chiuse, é vietata la presenza di telecamere per occultare le gravissime responsabilità di chi non ha sentito il dovere di soccorrere la povera gente che il mare portava nelle sue acque annegandoli. È questa una delle pagine più dure, più immorali, più incivili del governo in carica verso il rifiuto di accogliere e di avere pietà per i profughi.
La nostra Europa da sempre ha visto, lungo i suoi mari, transitare famiglie, giovani in cerca di realizzare un futuro migliore, lontano dalle terre di guerra e di fame. La nostra Europa é stata capace soltanto di trovare l’unità sul rifiuto degli immigrati e di non avere al contrario un progetto di integrazione. Ricordiamo l’appello del Vescovo di Palermo, Corrado Lorefice, il quale ci esorta ad avere pietà e a sentire la sconfitta di avere dal mare la restituzione di corpi annegati. Il nostro Salento, in particolare il capo di Leuca, continua a rinnovare la forza dei luoghi aperti all’accoglienza, a non chiudere gli occhi, a rendere la mano, a dare un pezzo di pane. Il mare di Leuca é una terra sospesa fra cielo e acqua, aperta al mare, pronta ad accogliere i diversi, i poveri e a non voltare loro le spalle.
I luoghi del Salento non rifiutano la voce, la cultura, la presenza dei diversi, da noi é viva la cultura della convivialità delle differenze. Il mare é una forza di fede, di fiducia, di segreti, una forza che sprona il pensiero, la mente, il cuore a non essere sordi, a non voltare le spalle, a non avere paura , ad aprire le porte di luoghi per accogliere.
