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Gennaio 2026


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Francesca Grilli

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Francesca Grilli

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22 lug

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Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

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LA CASA DIMENTICATA

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

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26 lug

Les Établissements Lafaille (FR)

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MISSPIA > vintage dj

MISSPIA


31 lug

Tourneè

immagine di copertina Le sedie vuote e i diritti umani nel tavolo del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto

Le sedie vuote e i diritti umani nel tavolo del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto

Visioni
di Gigi Mangia

Non è sbagliato osservare che: le sedie del tavolo di Michelangelo Pistoletto sono vuote perchè mancano i diritti umani.
“Mai più” gli orrori della seconda guerra mondiale: genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità, furono le definizioni che vennero prese, adottate dal diritto attraverso il diritto internazionale umanitario con la dichiarata volontà di regolare il comportamento degli eserciti nella guerra, stabilendo cosa era vietato fare. Erano questi i contenuti che dalle Nazioni Unite vennero approvati all’unimità il 10 Dicembre 1948.

Nei primi 25 anni del nuovo millennio si è avuta una grave crisi dei diritti umani. Abbiamo avuto l’attacco alla salute, causato dalla pandemia del covid 19 che ha messo in crisi i servizi sanitari e ha aumentato le disuguaglianze sociali ed economiche. Poi abbiamo avuto la guerra di aggressione contro l’Ucraina, ormai prossima a superare la durata della seconda guerra mondiale : la guerra di Putin ha raggiunto 1408 giorni. Ancora: i crimini commessi da Hamas nel sud di Israele il 7 di Ottobre del 2023, infine i due anni di guerra di Israele nella striscia di Gaza di cui Amnesty International ha denunciato l’intento di genocidio di Netanyahu contro i palestinesi. Il comportamento degli eserciti delle guerre nel mondo, le più note : Ucraina e Gaza, stanno distruggendo dalle fondamenta quel sistema internazionale di tutela e protezione dei diritti umani che era stato approvato all’unanimità il 10 dicembre del 1948.

Oltre alle guerre, si osserva un forte attacco contro i diritti umanitari. Sono diversi gli Stati in cui le proteste pacifiche sono impedite, represse con la forza, criminalizzate da leggi liberticide. Negli anni 90, contro le due guerre genocidiarie in Jugoslavia e Ruanda, ci fu un movimento dal basso di solidarietà e la risposta istituzionale fu la nascita della giustizia internazionale con due tribunali per il Ruanda e per la Jugoslavia ; il 1998 con l’approvazione a Roma dello Statuto della Coorte Penale Internazionale. Si affermava così il potere della giustizia contro l’impunità. Alla fine del secolo scorso i due tribunali speciali emisero condanne per i gravissimi crimini di genocidio, sia in Ruanda che Jugoslavia.

Anche nel nostro secolo la Corte Penale Internazionale è intervenuta per accertare e sanzionare i crimini di guerra commessi contro l’umanità in Ucraina e a Gaza. La resistenza difronte al collasso del sistema di protezione dei diritti umani si vede nelle persone, in particolare nei giovani, che si uniscono e scendono in piazza per contestare le leggi ingiuste, per chiedere la fine della repressione, le riforme, la libertà, la giustizia, l’uguaglianza, il rispetto della dignità. È stata la Generazione Z quella che ha fatto cadere con la lotta i governi in Bangladesh, Nepal e Madagascar. La loro lotta ha messo in crisi i governi autocratici in Serbia e in Georgia, ancora i giovani e in particolare le giovani donne in Iran hanno messo in crisi la repubblica islamica rivendicando i diritti di libertà.

Contro gli orrori della guerra sono le immagini, le voci, le danze, le musiche nelle piazze piene dei giovani che dobbiamo proteggere e conservare, perchè ci dicono che l’utopia, quel sogno collettivodi un mondo in cui i diritti siano uguali e rispettati per tutti e tutte è il vero disegno sociale del futuro della convivialità delle differenze. Le sedie senza diritti, sono vuote, inutili senza il pensiero, senza le parole perchè è crollato il sistema dei valori morali e soprattutto manca la Polis dell’utopia dei diritti del futuro dei giovani che chiedono di essere ascoltati e soprattutto di ascoltare gli scienziati, di investire nella ricerca, nella scuola, nella difesa dell’ambiente.

Don Tonino Bello a Tricase è stato prete e poeta del mare, ricordiamo la sua bella poesia “La Lampara” in cui guarda la fatica sul mare dei pescatori.
Pistoletto invece con la sua arte guida l’uomo a crescere, a non restare solo soprattutto a superare l’esistenza soggetta alla precarietà. L’utopia dell’artista Pistoletto è perfettamente rappresentata nella “città dell’arte” in cui l’uomo non perde la vita.

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