Il riconoscimento del Nobel alla grande avvocata Navi Pillay
Visioni
di Gigi Mangia
Il riconoscimento del Nobel alla grande avvocata Navi Pillay è un riconoscimento di una grande storia di una donna spesa sempre in difesa della prevalenza del diritto sulla forza.
Dobbiamo riconoscere il grande coraggio, che ha anche un grande valore politico, l’assegnazione del nobel a Navi Pillay da parte del comitato dei Nobel di Svezia ad Oslo.
Avevamo davvero bisogno di un segnale di civiltà, un sussulto di moralità, una reazione alla guerra che negando ogni valore ha fatto morti, ha distrutto un paese, ha incendiato la memoria per cancellare dalla storia il popolo di Palestina.
Il comitato del Nobel non fariferimento a Gaza mail segnale, gli obiettivi e la scelta è chiara e molto evidente, cioè il premio riguarda proprio la città di Gaza e non va dimenticato che la magistrata, membro della commissione internazionale dei diritti dell’umanità, aveva riconosciuto genocidio la guerra di Israele a Gaza.
La reazione di Trump, il suo disprezzo al riconoscimento del nobel a Pillay, dimostra il vero volto del disegno politico di Trump: quello di comandare e di essere superiore quindi di avere titolo del diritto della vita dei popoli. É un momento di grande tristessa, di disorientamento, di ritorno al passato se oggi il ministro della guerra degli Stati Uniti, Heghset, proclama la fucilazione, da trasmettere in streaming, del soldato di origine Palestinese, Nidal Hasan, che nel texas uccise 13 militari.
Il disegno politico e culturale è proprio quello di voler dimostrare la superiorità del grande esercito degli stai uniti, il più forte del mondo su tutti i popoli compresa la vita chenon hanessun valore nel disegno “amico nemico” in cui il nemico non hanessuno forma di tutela, nessun diritto di esistere. La barbarie della violenza del mancato rispetto della vita da farsi in pubblico risale ai vecchi tempi del medioevo. Questa forma di negazione della vita , di mancanza di rispetto per la morte era stata bandita dalla grande civiltà del diritto. Rimane solo in pochi paesi l’impiccagione : Afghanistan e in Iran dove i corpi vengono appesi all’altezza di 30 metri su grandi gru nelle città.
L’america di Trump fa molto di più: trasmette in streaming, nell’universalità della rete, la fucilazione di un uomo, oggi in carrozzella.
