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immagine di copertina Nei filosofi dell’illuminismo il progetto dell’utopia di una Europa unita

Nei filosofi dell’illuminismo il progetto dell’utopia di una Europa unita

Visioni
di Gigi Mangia

Interessanti pagine di giornale si sono scritte sul manifesto di Ventotene, scritto da Ernesto Rossi, Alghero Spinelli ed Eugenio Colornio, sopportati dalla tedesca Ursula Hirschmmann, nel 1941 come soluzione politica contro la grande guerra che stava distruggendo l’Europa e causando milioni di morti. Il manifesto di Ventotene aveva un grande respiro politico, sicuramente attuale nella crisi dell’Europa del nostro presente.
Il progetto di Europa Unita era già presente nei filosofi dell’Illuminismo. Il pensiero politico dei filosofi illuministi era: meno nazionalismi e meno guerre.
Il saggio che fece scuola fu quello Project Pour Rendre la Paix Perièll en Europe (1711), del filosofo precursore del pacifismo Charles Irenèe Castel de Saint-Pierre. Egli immaginó la creazione di una istituzione sovranazionale guidata da rappresentanti dei vari stati europei pronti a risolvere i contrasti in ambito economico, politico e militare. I paesi aderenti avrebbero ceduto parte della loro sovranità per sottomettersi a leggi comuni, ricevendo in cambio la pace e i vantaggi importanti di avere la facilitazione dei commerci e soprattutto la riduzione delle spese militari. Queste idee furono riprese ed approfondite dal filosofo Jaques Rousseau e dal filosofo delle classi popolari Voltaire.

Fu peró il filosofo Immanuel Kant nel 1795 a pubblicare un trattato a sostegno della pace in cui prospettava un futuro senza conflitti nel mondo, grazie alla scomparsa degli eserciti nazionali e al superamento dei concetti di sovranità nazionale. L’utopia dei filosofi illuministi oggi è fondamentale e attuale perché ci indica la strada per evitare il ritorno della nostalgia dei nazionalismi del passato, che in Europa portarono guerre e milioni di morti.
Alla politica per cambiare serve studiare.

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