Calendario

Aprile 2020


06 ago

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

Teatri di Bari/Elsinor

1 e 95


07 ago

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

Teatri di Bari/Elsinor

1 e 95


08 ago

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce


09 ago

Tourneè


25 ago

Teatro Koreja /Teatro Metropol di Tirana

Letra
la lettera


27 ago

Tourneè


28 ago


29 ago


31 ago

Tourneè

immagine di copertina Note ai margini di un laboratorio teatrale

Note ai margini di un laboratorio teatrale

Andare a fondo

Visioni
di Emanuela Pisicchio

A dicembre ho cominciato un laboratorio teatrale con un gruppo di ragazzi e ragazze del Liceo Linguistico Virgilio-Redi di Lecce. Nella palestra del liceo ci sono Martina, Cristina, Beatrice, Simone, Giulio, Gaia e Claudia. Camminiamo insieme, come facciamo sempre all’inizio di un nuovo lavoro. La luce nella stanza è fredda. E il freddo si sente anche sulla punta delle dita. Ma camminiamo, guardandoci con un piccolo sorriso obliquo. Con gli occhi arresi e curiosi. E il passo svelto, vivo. Camminiamo e in un attimo siamo un corpo solo, un respiro unico, un’unica coscienza fatta di sguardi diversi. Qualcosa è accaduto. Possiamo cominciare.Il tema del nostro lavoro è “Il Nostos di Ulisse” e le due parole che guideranno il nostro viaggio sono nostos e oikos. Sono suoni aspri eppure carichi di immensa dolcezza. Il ritorno e la casa. Il tornare a casa. Abitando il tema dell’attesa del ritorno, ho chiesto loro di scrivere la propria attesa attraverso gli occhi di Penelope e di Ulisse. Quelle che seguono sono le parole della Penelope di Cristina.

Non ho nulla da aspettare.

All’inizio pensavo di sì. Pensavo che avrei dovuto aspettare a lungo la prossima passeggiata, il prossimo incontro con la persona a cui tengo. Mi sentivo in gabbia, in quest’attesa. Ho sempre goduto di ogni istante, apprezzato profondamente ogni piccola cosa, ogni incontro, ogni passo, ogni giornata. E mi manca poter apprezzare tutto questo vivendolo ancora. Ma a volte le pause sono necessarie e allora non c’è nulla da aspettare. Erano queste pause ad aspettarci. Anche se apprezziamo sempre ogni istante e diamo valore alla nostra vita, anche se siamo abituati ad andare dentro di noi e vedere tutto ciò che non va bene ed anche quello che va bene nella nostra vita, ci sono sempre momenti in cui si può andare ancora più a fondo. E chi non l’ha mai fatto forse si renderà conto di questo ed inizierà a farlo. È uno di quei momenti che chiedono di andare a fondo, ancora più a fondo. Ed è meraviglioso vedere come cose che già erano chiare, diventano ancora più limpide e la vita inizia a diventare trasparente. Non c’è nulla da aspettare. Se aspettiamo qualcosa siamo insoddisfatti. E invece dobbiamo imparare a non avere bisogno di aspettare per ottenere qualcosa più tardi, ma dovremmo vivere intensamente questo momento che è quello che conta. Anche se siamo soli in una stanza. L’amore, se c’è, resterà. Cristina

In foto: The family – Egon Schiele

prossimi Appuntamenti

23 lug · 08 ago

La Piccionaia/Teatro Koreja

Il cielo sopra Lecce

30 lug · 07 ago

Teatro Koreja

Dell’incontrare
azioni teatrali in strada

06, 07 ago

Teatri di Bari/Elsinor

1 e 95

Koreja in tourneè