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immagine di copertina Carlo Petrini, un maestro, un grande intellettuale

Carlo Petrini, un maestro, un grande intellettuale

Visioni
di Gigi Mangia

All’etá di 76 anni venerdì si è spento a Brah, nelle sue collinedel Monferrato, Carlo Petrini: un maestro, un grande intellettuale, che ha saputo fare del cibo una visione politica, uno straordinario insegnamento di come avere rispetto della terra, di promozione e di sostegno al cambiamento nel clima malato, di cura dei costumi, delle tradizioni, dei saperi.
La sua azione é stata lotta e filosofia. Un movimento di un nuovo rapporto Uomo-natura secondo il modello “km0” contro la grande agricoltura della chimica nelle mani delle multinazionali nello sfruttamento delle terre dei paesi più poveri. Per Carlo Petrini far finire nei rifiuti oltre 1 miliardo di tonnellate di cibo, mentre milioni di persone in povertà muoiono per la fame non era solo un fallimento della politica maun disegno criminale contro il rispetto della dignitá dell’uomo.
Il pensiero di Carlo Petrini possiamo dire che oggi è una pedagogia ecologica e sociale su cui scrivere l’agenda del futuro per come abitare la terra sapendola rispettare. Con Carlo Petrini la cucina è diventata arte del cibo: cultura dei sapori e degli odori, dei luoghi, delle vie, delle città. La cultura del cibo è entrata nei teatri e nei musei; è diventata festa nelle piazze, dove un bicchiere di vino riscalda le amicizie.
Il Mediterraneo è il mare del turismo culturale ed enogastronomico legato all’arte . Nelle notti del salento si vive al blu del mare e al sapore all’odore dei cibi della terra: è una festa di inclusione dove le generazioni e i popoli si incontrano.

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