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immagine di copertina Il mondo nelle mani di un “ecopatico”

Il mondo nelle mani di un “ecopatico”

Visioni
di Gigi Mangia

Ormai la paura non è più un’esperienza occasionale, oppure di un evento inatteso e particolare. Da tempo ormai, con ben 59 guerre nel mondo, la paura è diventata la misura della follia, del tempo, di vita. Anche le parole portano paura, disorientano la comprensione, mentre emerge il delirio sgrammaticato della ragione, del potere nelle mani di uno squilibrato di mente. Si sono già scritte diverse pagine da esperti sulla salute del presidente Donald Trump. Alcuni hanno invocato l’emendamento 25 per fermare la follia del presidente degli Stati Uniti.
Il presidente Trump usa e promuove la guerra per fare affari e per azzerare il diritto internazionale, le istituzioni internazionali che hanno dato anni di pace e di sviluppo ai popoli nel mondo. La visione del presidente Trump è quella di un “ecopatico” che vede il mondo nelle sue mani, nel suo potere assoluto, nell’esercizio esclusivo della sua volontà: come investitura divina, e la sua guerra è la volontà derivata da Dio. Lo Stato di Israele è nato con la guerra. L’esercito di Benjamin Netanyahu è uno dei più forti per fare la guerra, perciò per Israele non esiste la tregua, la guerra continua fino a quando Israele non sarà un grande Stato: del fiume Giordano al Mediterraneo. La guerra porta morte, ma fa anche ricchezza e fame nel mondo. La paura di vivere è un sentimento globale: senza il futuro. Il futuro del mondo, come la salute dei popoli, però non può dipendere soltanto dalle tre grandi potenze: la Cina di Xi JinPing, la Russia di Putin e gli Stati Uniti di Trump.
Serve un nuovo umanesimo, la cui forza deve essere quella di rifiutare la guerra e di non sentire mai più l’odore della Terra bagnata dal sangue degli innocenti.

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