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L’ultima parola

immagine di copertina Chiara Camoni <br>Serpenti ragni falene. Cipolle fiori e cantilene

Chiara Camoni
Serpenti ragni falene. Cipolle fiori e cantilene

Cantieri Teatrali Koreja – Foyer

26 ottobre – 22 dicembre 2023

Sabato 21 ottobre alle ore 18:30, nel foyer del teatro, si terrà l’inaugurazione della mostra dell’artista Chiara Camoni intitolata “Serpenti ragni falene. Cipolle fiori e cantilene” nell’ambito del progetto di Residenze per Artisti del Territorio finanziato dal Ministero della Cultura e Regione Puglia, con la curatela di CIJARU.

Chiara Camoni è un’artista piacentina che vive e lavora sui monti della Versilia, con una vasta esperienza di mostre personali e collettive in Italia ed Europa. L’artista per questa esposizione, ha creato un’installazione site-specific intitolata “Arazzi” (2023), composta da dieci teli a telaio tessuto a mano. Camoni in questo percorso di reinterpretare il passato in chiave contemporanea, ispirata dalla ricerca storica sulla “migliore gioventù” salentina degli anni ’80 e dalla residenza nel territorio, ha collaborato con artigiani locali, in particolare le sarte della Fondazione le Costantine. Il Salento, territorio periferico e marginale, vide la creazione di comunità con stili di vita e cultura che promuovevano la condivisione delle differenze in un contesto territoriale soggetto a problemi sociali come la disoccupazione e la tossicodipendenza. Divenuto un luogo d’ispirazione per giovani provenienti da culture e paesi diversi come il nord Europa, la “migliore gioventù” ebbe l’opportunità di avere un confronto pratico e di creare nuove teorie transculturali attraverso l’arte, misurandosi continuamente con la tradizione popolare, i riti e una “cultura organica” in un contesto naturale, rurale e contadino. Durante la residenza nel Salento, Camoni ha esplorato varie località e temi, dalla tessitura alla bottega di cartapesta, dalle figure fantastiche e antropomorfe del mosaico della cattedrale di Otranto all’agricoltura biodinamica. I temi centrali del suo lavoro sono il tempo, la natura, il rito, gli affetti e le relazioni. La sua installazione invita i visitatori a un’esperienza sensoriale e tattile in cui le figure create dagli elementi naturali, emergono dai tessuti. La visione di possibili serpenti, ragni, falene, fiori e cipolle, evoca una visione multiforme del mondo, richiamando la molteplicità della percezione umana. Arazzi (2023), trasmette un messaggio di unità e molteplicità, sottolineando l’importanza di preservare le singole identità all’interno delle comunità, proprio come la Madre Terra che è una e molteplice.

ingresso libero >dal lun al ven dalle 9.30 alle 16 e nei giorni di spettacolo

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