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Maggio 2023


19 apr

Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

DIRE FARE BACIARE LETTERA TESTAMENTO


20 apr

Fondazione Campania Dei Festival - Teatro Nazionale di Genova Teatro Nazionale di Nova Gorica (Slovenia), Fattoria Vittadini e con Atopos Compagnia Teatrale

Troiane, la guerra e i maschi


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Tourneè

Tourneè

immagine di copertina rassegna CONFINI DISUMANI

Teatro dei luoghi >festival internazionale //

il passato è un paese straniero

2023

Equilibrio Dinamico Dance Company

CONFINI DISUMANI

foto CONFINI DISUMANI

“Noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera. Uno di noi, a nome di tutti, ha detto: “Non vi sbarazzerete di me. Va bene, muoio, ma in tre giorni resuscito e ritorno”.

Confini Disumani ispirato al testo ‘Solo Andata’ di E. De Luca è una preghiera fisica, una denuncia, un quadro nudo e svilito della nostra società odierna dove nazione e patria si sgretolano a causa della mancata umanità che il mondo subisce.

L’onestà dei corpi e il potente coinvolgimento drammaturgico fanno di ‘Confini Disumani’ un lavoro intenso e toccante che porta lo spettatore a riflettere e a tratti a sentirsi colpevole del mancato valore etico e morale dell’essere umano.

[…]I danzatori di Confini Disumani, guidati dalla coreografa Roberta Ferrara, hanno messo il pubblico di fronte ad una sfrontata e ripetuta frenesia, in cui anche il senso di appartenenza al proprio corpo viene meno. Da un quadro iniziale di gruppo, trii, assoli e duetti si susseguono a ritmi incalzanti in cui dramma, iperattività, senso di sradicamento da sé stessi vengono alla luce. Il problema attuale della nostra società è proprio la perdita del senso di appartenenza, l’essere migranti, profughi, privi di identità e quando queste condizioni arrivano a confini disumani allora scatta la follia, la frenesia continuativa. I danzatori, molto bravi e preparati tecnicamente, nonché dotati, sono stati molto incisivi in linea con tematica drammaturgica senza concedere nessun momento di pausa, riflessione o speranza:forse c’era bisogno di mostrare il limite per poi sperare in una reazione quasi di esigenza liberatoria da parte del pubblico.

Campa di danza – 4 febbraio 2016


Coreografie e Set Concept:
Roberta Ferrara

Disegno Luci: Roberto Colabufo

Costumi: Roberta Ferrara

Danzatori:

Claudia Vergari,

Anastasia Galati,

Davide Storto, Rocco  Vitulli,

Giuseppe Crognale,

Massimo Palumbo,

Lea My,

Aurora Profili,

Mattia Chiarelli

Produzione:

Equilibrio Dinamico

Con il sostegno di:

Teatro Koreja

Con il supporto delMinistero della Cultura