Calendario

Dicembre 2019


08 apr

Uno spettacolo di Koreja - video in streaming

Il Matrimonio


09 apr

Uno spettacolo di Koreja - video in streaming

Il Matrimonio


16 apr

Teatro Koreja / I.S.I.S.S.”Luigi Scarambone” di Lecce / SPETTACOLO RINVIATO

La letteratura spiegata dai ragazzi secondo Rossano Astremo


17 apr

Odin Teatret / Eugenio Barba (Danimarca) / SPETTACOLO RINVIATO

La casa del sordo


18 apr

Odin Teatret / Eugenio Barba (Danimarca) / SPETTACOLO RINVIATO

La casa del sordo


20 apr

Teatro Koreja / SPETTACOLO RINVIATO

Operastracci


21 apr

Teatro Koreja / SPETTACOLO RINVIATO

Operastracci


22 apr

Teatro Koreja / SPETTACOLO RINVIATO

Operastracci


23 apr

Teatro Koreja / SPETTACOLO RINVIATO

Operastracci


24 apr

Teatro Koreja / SPETTACOLO RINVIATO

Operastracci

Diego Romano - Massimo Spada / SPETTACOLO RINVIATO

Duo violoncello-pianoforte

immagine di copertina rassegna Ombre folli

Strade Maestre // Teatro

Chi ha resistito,
gli è fiorito il cuore

2019/2020

Compagnia Vetrano/Randisi

Ombre folli

foto Ombre folli

All’inizio è la scrittura a evocare le ombre. C’è un prologo in cui l’Autore racconta i suoi sogni: sghembi, visionari, anticipatori. E, intanto, il sognato prende coscienza, lentamente, di vivere imprigionato dalla fantasia del sognante, del tiranno scrittore.

Unica via di uscita, per riuscire a governare la sua vita, è sopprimerlo. Poi c’è la storia. Le ombre di due uomini si raccontano: il primo ha la passione segreta di travestirsi, truccarsi e andare in strada a praticare l’arte in cui è Maestra, come dice con orgoglio. La sua è una scommessa con la vita, una roulette russa al contrario: se qualcuno lo riconosce, il suo piacere si raddoppia, fino all’apice toccato nel momento dell’amplesso finale. Il secondo, che dice di amarlo come un figlio, scopre questa sua doppia vita e lo sequestra per redimerlo e vivere con lui un’esistenza “serena” fatta di rinunce, sacrifici e sublimazione, in una dipen- denza reciproca, fino alla vecchiaia.

Come sempre, nel mondo di Franco Scaldati, chi parla non è mai solo, anche se parla da solo. Scritto nella sua poetica lingua natìa, ogni monologo viene recitato da un personaggio e, frase dopo frase, tradotto dall’altra ombra, in un gioco di rispecchiamenti che in questo testo diventa particolarmente struggente.


Di Franco Scaldati Interpretazione E Regia: Enzo Vetrano E Stefano Randisi Video E Luci: Antonio Rinaldi