Calendario

Giugno 2020


06 dic

Teatro Koreja /Teatro Metropol

Letra/la lettera


11 dic

Progetto Aida

Vista interno mare


13 dic

Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata

Bubù settete

Associazione Teatro Giovani /Teatro Pirata

Bubù settete


18 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


19 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


20 dic

Teatro Koreja

Per primo amore


23 dic

Beatrice Rana

Beat…hoven


27 dic

uno spettacolo di Koreja

Katër I Radës. Il Naufragio

immagine di copertina 15 giugno, ancora, sono Koreja

15 giugno, ancora, sono Koreja

Visioni
di Gigi Mangia

15 Giugno e sono ancora Koreja, con tanta voglia di essere un teatro normale. Finalmente è la fine, un ritorno, l’inizio di un nuovo tempo, la fine del tempo sospeso. E’un incontro con la città e con la comunità che vive del teatro e si riconosce in esso. Koreja ritorna: spazio pubblico, teatro pubblico, sociale, spazio della parola, dell’ascolto, del sentire il respiro del tempo della creatività che, segna il cuore e riempie la mente. Koreja ritorna nella fatica del tempo, nel calendario della città. Il Teatro è stato chiuso, non è stato fermo, è stato resistenza. Un antico proverbio cinese recita: “Il cielo è senza rumori e senza odori”. Essere padroni del destino significa controllare il tempo della morte. Se si è senza forma e senza rumori, i nostri movimenti e le nostre intenzioni saranno invisibili al nemico. Se sincronizziamo le nostre azioni con i processi naturali, la nostra forza sarà inarrestabile. Il teatro non è indifferenza al tempo, ma consapevolezza di essere resistenza, di essere nato per educare e per conoscere l’uomo. Il “tempo ora” nella storia è quello della sfida. È quello di liberare “la distanza sociale” dal suo falso significato. È infatti una parola sbagliata e malata che disorienta il vivere e latitare la città. La sfida del presente è quella di trovare un nuovo “alfabeto” e una grammatica che non neghi all ’uomo, la sua natura sociale. Bisogna imparare dalle piante: avere pazienza e non avere fretta per la conoscenza. Le piante conoscono la sapienza del giorno e vivono della sua luce e rispondono alle avversità con i fiori. Il fiore non teme il cielo, lo riempie di profumi e di colori, lo fa diventare più bello! Koreja ritorna per continuare la corsa e attraversare le fatiche della sfida, col cervo bianco, con le corna fiorite. Ritorna per portare nei campi i semi della creatività del futuro. Il teatro è nato: per sognare, per conoscere, per resistere e lottare, per portare un fiore nel cuore. Il ritorno di Koreja comincia da qui: incontrandoci nel desiderio di essere normali.

Nella poesia la nostra cura, nelle parole la salute del
pensiero

“io mi trovo il vecchio cuore, e pago

il tributo ad esso, con lacrime

ricacciate, odiate, e nella bocca

le parole della bandiera rossa,

le parole che ogni uomo sa, e sa far tacere”

Poesia di Pierpaolo Pasolini (Garzanti Milano 1964).

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01, 27 dic

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