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immagine di copertina Barriere di cristallo

Barriere di cristallo

Visioni
di Gigi Mangia

Il 3 ottobre è stata la giornata nazionale dedicata alla memoria dei profughi morti in mare. Fu il 3 di ottobre di 8 anni fa quando al largo di Lampedusa un barcone carico di profughi eritrei prese fuoco. Morirono in 368 e 20 furono dispersi. Fu una grande tragedia che rimane nella memoria.

La cronaca peró continua ancora a raccontare la morte dei profughi annegati nel mare. Il potere si limita a lanciare corone di fiori nelle acque del mare per onorare la morte dei corpi finiti nel fondo del mare senza avere neanche la dignità della sepoltura. L’Europa continua ancora a non avere una politica di accoglienza dei profughi. Si spendono milioni di euro per finanziare il respingimento e consegnare alle dittature la gestione dei profughi.

L’ultima cronaca del 3 ottobre 2021, racconta di una famiglia di profughi scappata su di una piccola barca, portando con sè una pecora: il segno di un fenomeno complesso che declina la geografia sociale dei disperati che scappano dalla guerra. Alessandro Leogrande ebbe coraggio e sensibilità di studio per approfondire il movimento migratorio dei disperati e denunciare le barriere di cristallo degli Stati ricchi, indifferenti alla sofferenza e al grido dei poveri disperati.

Koreja porta avanti la lezione di Alessandro Leogrande, studiando e approfondendo le sue pagine preziose per capire come abbattere le barriere di cristallo dei popoli ricchi, che si rifiutano ancora di avere un progetto di integrazione dei popoli che cercano futuro.

Fa riflettere molto la condanna a 13 anni di Mimmo Lucano, il sindaco del progetto dell’integrazione dei disperati, che ha fatto scuola e ha ispirato la politica dei paesi sviluppati. Le sentenze vanno lette, vanno accettate, vanno rispettate ma vanno anche interpretate. Bisogna capire spesso anche la giustizia che non è sempre attenta a governare il processo sociale del cambiamento in atto. Mimmo Lucano è stato trattato dalla giustizia peggio di un mafioso più pericoloso di un assessore che invece di integrare gli immigrati, gli spara con la pistola come è successo a Voghera.

Nella foto L’approdo. Opera all’umanità migrante di Costas Varotsos

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