Calendario

Ottobre 2022


06 dic

Antonio Panzuto

L’Odissea

Università del Salento/Teatro Koreja

Corpo, rito,parola.
Il teatro di Pier Paolo Pasolini


07 dic

Antonio Panzuto

L’Odissea


09 dic


10 dic


11 dic

Tourneè

Leo Bassi

70 anni: Leo Bassi


14 dic

Tourneè


15 dic

Tourneè


16 dic

Teatro Koreja

Giardini di plastica


22 dic

La banda Osiris e Telmo Pievani

AQUADUEO_un pianeta molto liquido

immagine di copertina Il paesaggio, la crisi dell’uomo, la perdita dei diritti

Il paesaggio, la crisi dell’uomo, la perdita dei diritti

Visioni
di Gigi Mangia

Il 30 ottobre per le regioni del sud Italia, Puglia, Calabria e Sicilia, è stata una giornata di sbarco di profughi. Hanno toccato terra in 700, 63 in barca a vela sono sbarcati nel porto di Santa Maria di Leuca, fra di loro c’erano donne, minori e minori non accompagnati. In questi giorni, attraverso la televisione, abbiamo potuto vedere nella sala mortuaria del cimitero di Lampedusa, 16 bare. 6 erano bianche di bambini, 2 di gemelli di 25 giorni, morti a causa del freddo e del vento di mare che consuma la pelle. Sono immagini che descrivono il cambiamento profondo del paesaggio umano già narrato nelle pagine di Alessandro Leogrande. Nel libro “la frontiera” è descritta la crisi del paesaggio umano dove notare la grande differenza delle persone che hanno diritti rispetto a quelle senza diritti. Dei senza diritti noi non abbiamo interesse, non avvertiamo il dramma della vita senza la cittadinanza di rischiare la vita per fuggire dalla guerra. Noi non sentiamo il grido disperato della loro accoglienza. Con l’arma dell’indifferenza, con l’occhio dell’egoismo, voltiamo le spalle e percepiamo come necessari i campi profughi dove la violenza annulla la persona. Nei social possiamo notare la violenza delle torture subite da un giovane di 17 anni nel campo profughi in Libia di Tripoli. I migranti nei campi non hanno nome come non hanno nome nella morte nel mare; i migranti sono corpi di scambio di un capitalismo sporco e inumano. I disperati abitano e vivono un paesaggio umano, dove i diritti della persona sono cancellati. Infatti il corpo del giovane Abdal, torturato nei campi di tripoli è usato come ricatto di denaro rispetto ai familiari. Le convenzioni, le carte dei diritti umani, non sono più riconosciute e rispettate, se sono i governi i primi a non rispettarle. Infatti i Libici ricevono finanziamenti dall’Italia e dall’Europa per tenere chiusi nei campi i migranti e violentarli. Con quale diritto, il ministro degli interni Matteo Piantedosi, del governo di Giorgia Meloni, sequestra le navi ONG cariche di Immigrati tra i quali 10 ragazzi sui cui corpi sono evidenti i segni di violenza e di pestaggi e torture che hanno subito e che necessitano quindi di essere curati e assistiti. In Italia verso gli immigrati ritorna la politica dei poeti chiusi per affermare la sicurezza e la legalità: la politica della lega di Matteo Salvini il cui motto è “prima gli Italiani “. I valori della gerarchia fra le classi sociali è stata al fondamento del fascismo. Il grande esecutore della gerarchia fu Benito Mussolini. Nella rivista: “la Gerarchia” di cui il duce fu direttore possiamo leggere attraverso i suoi interventi e capire il comportamento del fascismo in particolare nella sua politica di violenza verso i lavoratori. Il paesaggio umano del terzo millennio vede la divisione dei diritti, cittadini contro esclusi, cioè le persone senza cittadinanza. Non ci può essere pace senza uguaglianza; non ci puó essere futuro senza cittadinanza, civiltà senza libertà. Ora è il tempo per la politica, per la scuola, per l’arte, per la musica e il teatro , per tutti di lavorare, per promuovere un nuovo umanesimo dove le mani non devono servire per costruire barriere, per costruire armi per ammazzare, ma costruire città per includere ,scuole per studiare, giardini per far giocare i bambini. Chi evita la morte di un bambino salva il mondo, perché la forza di un bambino è quella di essere libero di giocare in un mondo che cancella nelle relazioni la violenza

prossimi Appuntamenti

29 ott · 15 feb

Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

Essere o non essere

29 nov · 11 mag

Teatro Koreja in collaborazione con Babilonia Teatri

Dire fare baciare lettera testamento

05, 06 dic

Università del Salento/Teatro Koreja

Corpo, rito,parola.
Il teatro di Pier Paolo Pasolini

Koreja in tourneè