Calendario

Giugno 2022


08 Ott

Iben Nagel Rasmussen

I CORALLI DELLA MEMORIA


09 Ott

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


10 Ott

Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


11 Ott

Tourneè

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Sofia Monsalve

LA DONNA CHE DORME


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16 Ott

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Compagnia Eleina D.

HUMANOS

Marco Gatto (Altreconomia)

Il meridionalismo di Alessandro Leogrande


17 Ott

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Kinesis Contemporary Dance Company

LUNA PARK


18 Ott

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Linda Sarki Johnson, Stéphanie Mwamba, Diana Odhiambo

BAMBU 2026


21 Ott

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22 Ott

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24 Ott

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31 Ott

Compagnia Barletti/Waas TPE, Fondazione Luzzati Teatro della Tosse Florian Metateatro, TD-Berlin

L’ultima parola

immagine di copertina Pensare verde, vivere la città felice.

Pensare verde, vivere la città felice.

per l'apertura del CTK Alzheimer Cafè

Visioni
di Gigi Mangia

La bellezza guarisce la mente e la libera dall’alzheimer, che non è una disabilità ma una condizione umana che interroga la città coinvolge la società, pone il problema dell’integrazione.

Il tempo è fatto dagli anni, che passano, ma gli anni passando tolgono all’uomo il mondo dalle loro mani. Il corpo si fa sempre più vuoto. I sentimenti perdono i colori, la memoria non trova più i profumi, perché sono dimenticati. La solitudine diventa vita inutile e l’emarginazione la stanza della vita senza bellezza. I ricordi non hanno più la grammatica dei sentimenti. La solitudine è la strada della fragilità, dove dimenticare anche di aver amato. Non si puó amare senza conoscere. La bellezza aiuta a conoscere, apre gli occhi, ritrova i volti, ricorda i luoghi, la mente vive del pensiero verde e dalla finestra entra il sole e l’aria del respiro imparato negli anni vissuti. L’origano e il rosmarino, il basilico e la menta, il timo e la salvia, sono sapori e profumi, sono la storia di compagnia nel piatto, sono ricordi di vita sociale.

L’alzheimer si combatte con la socialità, si vince con la bellezza della natura da cui veniamo ma ci siamo persi e ci siamo allontanati. La lontananza è la nostalgia di un fiore dimenticato.
La fragilità non è una una disabilità ma una condizione umana dell’uomo invecchiato che interroga la città e coinvolge la società impegnandola nell’integrazione. Il teatro Koreja sente questo impegno e cerca di rispondere combattendo la solitudine proponendo la cultura come cura della fragilità.

prossimi Appuntamenti

8 Ott

Iben Nagel Rasmussen

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11 Ott

LàQua

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LàQua

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