Calendario

Gennaio 2020


02 lug

Tourneè


03 lug


04 lug

Terga Dance Company

NOSTALGIA DELL’ALTROVE


09 lug


10 lug

Ensemble Fondo Verri

FATE SOLO QUEL CHE V’INCANTA


11 lug


20 lug

Teatro Tascabile/Accademia delle forme sceniche

LA LUCE DEL NERO

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla


21 lug

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Studio Doïz/Accademia Perduta Romaa Teatri

GRAMSCI GAY


22 lug

BumBumFritz

LIVE SET


31 lug

Tourneè

Produzioni

Per fare un teatro di mani, pensieri, piedi e parole, di cuori, di occhi e di sogni

Uno spettacolo di Koreja/libretto di Alessandro Leogrande

Katër i radës

Il naufragio

Katër i Radës non vuole essere semplicemente un’opera della memoria.

È piuttosto il tentativo, attraverso la musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane.
Nell’atto unico si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni.
Alessandro Leogrande

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musica Admir Shkurtaj (1969)  libretto Alessandro Leogrande  (dal romanzo-reportage Il naufragio, Feltrinelli 2011)  regia Salvatore Tramacere  direzione Admir Shkurtaj  assistente alla regia Emanuela Pisicchio  scenografia Michelangelo Campanale  costumi Stefania Miscuglio  realizzazione scene e tecnica Mario Daniele  tecnici Mario Daniele, Alessandro Cardinale
soprano Simona Gubello  soprano Hersjana Matmuja  soprano Flavja Matmuja  voce sperimentale Stefano Luigi Mangia  attrice Emanuela Pisicchio  attrice Maria Rosaria Ponzetta  attore Fabio Zullino
flauto, ottavino, flauto in sol Mariasole De Pascali  clarinetto basso e clarinetto in sib Marco Ignoti  tromba in sib e live electronics Giorgio Distante  violoncello Jacopo Conoci  pianoforte Vanessa Sotgiu  cupa cupe e percussioni Pino Basile  coro polifonico canti tradizionali albanesi Nazo Çelaj, Nikolin Likaj, Meleq Çela, Sali Brahimaj, Valter Hodaj
opera da camera commissione la Biennale di Venezia
prima rappresentazione assoluta: 12 ottobre 2014, Corderie dell’Arsenale nell’ambito
del 58. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia

organizzazione e tournée Laura Scorrano, Georgia Tramacere Foto di Daniele Coricciati