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immagine di copertina rassegna NON E’ il visconte dimezzato

Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze //

restituzione finale del Laboratorio teatrale per progetto Le case speciali dei ragazzi e delle ragazze

NON E’ il visconte dimezzato

foto NON E’ il visconte dimezzato

restituzione finale del Laboratorio teatrale diretto da Alessandra De Luca in collaborazione con Carlo Durante attori e pedagoghi del Teatro Koreja per il progetto “LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE” in scena: Alessia Alba, Melania De Luca, Benedetta Pingiotti, Mario Tafuro, Rosa Taurino, Bianca De Luca hanno partecipato al progetto: Francesco Conte, Gioele Monaco, Emanuele Pagliaro, Giulia Zacheo

Venerdì 2 Settembre alle ore 19.30 presso il Centro
Futura – Parco 2 Giugno di Bari seconda tappa di condivisione pubblica del
risultato conclusivo del laboratorio Teatrale diretto dall’attrice Alessandra
De Luca in collaborazione con Carlo Durante, realizzato all’interno del
progetto “LE CASE SPECIALI DEI RAGAZZI E DELLE RAGAZZE”, progetto selezionato e
finanziato da CON I BAMBINI Impresa Sociale, nell’ambito del Fondo per il
contrasto della povertà educativa minorile.

Nel realizzare il percorso gli attori sono partiti dall’opera
di Italo Calvino “Il visconte dimezzato”, per prendere rapidamente il largo,
spaziando in maniera spontanea, libera e quasi anarchica tra temi molto diversi
tra loro. In questo modo la restituzione finale del progetto non pretende di
approdare alla compiutezza di una drammaturgia teatrale convenzionale,
obiettivo che avrebbe tolto spazio al processo di ricerca individuale e
collettiva ma piuttosto è stata strutturata come una raccolta di appunti di
viaggio, l’esposizione cruda e la giustapposizione di momenti di un processo
incompiuto ma vivo, come deve esserlo ogni processo autenticamente creativo.

Non si assisterà dunque ad uno spettacolo ma ad un
mettere in gioco e in scena i punti di vista delle ragazze e dei ragazzi sulla
scuola, sulla città, su cosa siamo e cosa vorremmo essere come esseri umani.

Così se l’operare artistico, in qualunque forma si realizzi, ha come precondizione necessaria quella dello straniamento dello sguardo, cioè osservare il proprio oggetto con occhi diversi per poterlo meglio comprendere, NON È IL VISCONTE DIMEZZATO restituirà un doppio straniamento, ovvero nell’opportunità di gettare uno sguardo sul mondo attraverso gli occhi di quegli alieni che troppo spesso sono per noi gli adolescenti.