Calendario

Settembre 2023


02 lug

Tourneè


03 lug


04 lug

Terga Dance Company

NOSTALGIA DELL’ALTROVE


09 lug


10 lug

Ensemble Fondo Verri

FATE SOLO QUEL CHE V’INCANTA


11 lug


20 lug

Teatro Tascabile/Accademia delle forme sceniche

LA LUCE DEL NERO

Dimitri/Canessa - Sosta Palmizi

HALLO! I’M JACKET Il gioco del nulla

BumBumFritz

LIVE SET


21 lug

Studio Doïz/Accademia Perduta Romaa Teatri

GRAMSCI GAY

BumBumFriz

DAD OR ALIVE

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)

Francesca Grilli

SPARKS (scintille)


22 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Menoventi

VEGLIA

Andrea Cosentino/Teatro Metastasio di Prato

TRASH TEST


23 lug

Antonio Tagliarini

PARAIDAËZA

Cristiano Godano

MUSICA E PAROLE


24 lug

Ermanna Montanari / Albe-Ravenna Teatro / Ravenna Festival

LUṢ


25 lug

Pegah Moshir Pour

LA CASA DIMENTICATA

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Lino Musell

STATO D’ASSEDIO


26 lug

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST

Les Établissements Lafaille (FR)

VERY LOST


31 lug

Tourneè

immagine di copertina Se un bambino muore nel mare, il dolore dura solo un giorno

Se un bambino muore nel mare, il dolore dura solo un giorno

Visioni
di Gigi Mangia

Sull’isola di Lampedusa sono arrivati più di sei mila immigrati disperati, fra di loro una ragazza di 17 anni aveva un bambino, la barca si é rovesciata e il suo bambino di 5 mesi é morto annegato.

La morte di un bambino crea dolore, causa disorientamento, smarrimento dei sentimenti, disperazione del cuore. La sua morte la percepiamo ingiusta, la sentiamo nostra, ci sentiamo responsabili impotenti. La grande migrazione crea disorientamento sociale perché non siamo preparati e disposti all’accoglienza.

La politica fa accordi con i paesi dell’Africa: Libia e Tunisia, da cui partono i disperati; finanzia i trafficanti di persone e non crea invece le politiche necessarie per affrontare il grande problema dell’immigrazione del nostro secolo. La politica condanna l’immigrazione con politiche repressive, costruisce muri, penalizza le ONG e fa cartello con i paesi sovranisti. Il ministro Salvini interpreta e vede nell’immigrazione la guerra contro l’Italia: non si rende conto di quanto veleno ha nel suo cuore e di quanta indifferenza nei suoi occhi. Il bambino di solo 5 mesi annegato rimane solo per un giorno nella cronaca dei giornali e delle televisioni, poi tutto finisce, anche il dolore si dimentica.

prossimi Appuntamenti

4 lug

Terga Dance Company

NOSTALGIA DELL’ALTROVE

Koreja in tournée