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Tourneè


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Familie Flöz

FINALE


26 apr

Familie Flöz

FINALE


28 apr

Tourneè


29 apr

Tourneè

immagine di copertina rassegna Modugno, prima di Volare

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

Teatro Koreja

Modugno, prima di Volare

foto Modugno, prima di Volare

Ancora pochi conoscono le vere origini di Domenico Modugno. Ed è per questo che vale la pena recuperare la memoria del contesto storico e culturale nel quale il giovanissimo Mimmo nutrì la sua vena creativa: quel piccolo paese del Nord Salento che lasciò per andare a Roma e realizzare il suo sogno.


scritto da Angelo De Matteis in collaborazione con Salvatore Tramacere; regia di Salvatore Tramacere; con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli


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via GUIDO DORSO 48/50
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immagine di copertina rassegna Nassim Soleimanpour / 369 gradi                               White Rabbit, Red Rabbit

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

Nassim Soleimanpour

Nassim Soleimanpour / 369 gradi White Rabbit, Red Rabbit

foto Nassim Soleimanpour / 369 gradi                               White Rabbit, Red Rabbit

Uno spettacolo senza regia né prove. L’attore scopre il testo sul palco, insieme al pubblico: scritto nel 2010 dall’Iraniano Nassim Soleimanpour, è una riflessione metaforica sulla libertà, lontana da ogni dichiarazione politica. Un esperimento teatrale unico, tra sorpresa, coraggio e autenticità


con Paolo Paticchio

immagine di copertina rassegna Il corpo della Lotta

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

Carlotta Viscovo/Ettore Greco

Il corpo della Lotta

foto Il corpo della Lotta

Carlotta Viscovo trasforma il corpo in spazio di resistenza e racconto, mentre uno scultore disegna o modella la creta ispirato da ciò che accade. Tra danza, parola e azione, i corpi diventano superfici su cui leggere tracce di lotte invisibili, ferite, strategie di sopravvivenza e desiderio di riscatto.


progetto di Carlotta Viscovo; con Carlotta Viscovo ed Ettore Greco; suono Marco Mantovani drammaturgia Angela Dematté

immagine di copertina rassegna NEPHESH

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

A. Renda/ Albe, Ravenna Teatro

NEPHESH

foto NEPHESH

Una drammaturgia sonora in cuffia, accompagna i presenti tra tombe e lapidi, iscrizioni, polvere e ombre. Non una visita guidata, ma un tempo di ascolto per riflettere sui legami che uniscono le persone e la memoria. Racconti di vita e di morte.

SPETTACOLO A POSTI LIMITATI

INFORMAZIONI UTILI PER ASSISTERE A NEPHESH | Proteggere l’ombra

• Performance itinerante e all’aperto – Durata: circa 1 ora e 50 minuti circa.

• Punto di ritrovo e accoglienza: presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio dell’evento, presso l’ingresso principale del Cimitero Monumentale di Lecce (ingresso principale). Una persona dello staff del festival vi accoglierà e fornirà indicazioni prima dell’inizio.

COSA PORTARE E COME PREPARARSI

• Scarpe comode e abbigliamento adeguato: il percorso si svolge su terreni misti, si consigliano scarpe adatte a camminare e un abbigliamento comodo, con particolare attenzione alla temperatura e al clima della stagione.

• In caso di pioggia: la performance avrà luogo anche con pioggia leggera (portate ombrelli o impermeabili). In caso di pioggia battente, la replica sarà annullata e gli spettatori verranno tempestivamente avvisati telefonicamente.

ALTRE INFORMAZIONI IMPORTANTI E CONTATTI

• Puntualità: l’esperienza inizia all’orario stabilito e non è possibile inserirsi a performance iniziata.

• Dispositivi audio: gli spettatori riceveranno cuffie e dispositivi per l’ascolto durante il percorso, quindi non è necessario portare nulla.

• Accessibilità: per informazioni su eventuali esigenze di mobilità, contattare il festival anticipatamente.


ideazione, regia, drammaturgia Alessandro Renda; testo Tahar Lamri, Alessandro Renda; voci Gemma Hansson Carbone, Tahar Lamri, Alessandro Renda; design del suono Francesco Tedde/Antropotopi

immagine di copertina rassegna Paradiso Perduto

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

Roberto Latini

Paradiso Perduto

foto Paradiso Perduto

Ne “Il Paradiso Perduto”, John Milton racconta della cacciata dall’Eden di Adamo ed Eva. La caduta non è solo una perdita, ma anche e soprattutto, spunto di riflessione sul valore della libertà, sulla natura del peccato e sulla complessità del bene e del male. Come cittadini del mondo e del mondo di questo tempo, abbiamo la possibilità di trasmettere segnali di bellezza.


di e con Roberto Latini

immagine di copertina rassegna La Ridiculosa commedia

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

I nuovi scalzi/crest

La Ridiculosa commedia

foto La Ridiculosa commedia

Tra comicità e ironia, immaginari discendenti di alcune figure storiche legate alla “Disfida di Barletta” riflettono su corruzione, libertà, futuro e relazioni familiari. Le maschere del teatro italiano e le tecniche della Commedia dell’Arte dialogano con la vitalità del presente, in un gioco teatrale che unisce radici e sguardo contemporaneo.

Festa di comunita :Progetto Comunità del ninfeo


con Zelia Pelacani Catalano, Vincenzo Giordano, Francesco Ippolito e Alessandra Martino; regia Savino Maria Italiano

immagine di copertina rassegna X di Xylella, Bibbia e alberi sacri

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

Teatro Koreja in collaborazione con Potenziali Evocati Multimediali

X di Xylella, Bibbia e alberi sacri

foto X di Xylella, Bibbia e alberi sacri

La Xylella, che distrugge gli ulivi dall’interno, diventa il simbolo del dolore femminile: invisibile, silenzioso, profondo. Come gli alberi, le donne custodiscono memoria e vita. Entrambi chiedono cura, attenzione e rispetto per poter rinascere.


con Chiara Dello Iacovo, Luna Maggio, Emanuela Pisicchio, Kyara Russo, Maria Tucci, Andjelka Vulic; regia Gabriele Vacis; Scenofonia e Allestimenti Roberto Tarasco; consulenza e coordinamento artistico Salvatore Tramacere

immagine di copertina rassegna Il suono della caduta

Teatro dei luoghi festival internazionale 2025 // teatroTeatro

Senza ferire il mondo

2025

TTB - Accademia delle Forme Sceniche, Accademia Arte Diversità-Teatro La Ribalta Antonio Viganò e Teatro Koreja

Il suono della caduta

foto Il suono della caduta

Un progetto di teatro civile che coinvolge persone in situazione di disagio psichico, fisico e sociale.
Ispirato al programma nazista T4, lo spettacolo dà voce a vite negate, trasformando esclusione in arte e memoria.

Progetto realizzato con il sostegno del MiC – Direzione Generale Spettacolo – nell’ambito dei contributi per progetti volti a favorire l’accessibilità alle attività dello spettacolo dal vivo da parte di artiste ed artisti con disabilità (D.D.G. 20 novembre 2023, rep. n. 1749)

SPETTACOLO A POSTI LIMITATI


testo e regia Antonio Viganò; con Samuele Notaristefano; Paola Guerra; Paolo Grossi; Michael Untertrifaller; Stefania Muratori; Michele Fiocchi; Jason De Majo; Johannes Notdurfter, Mathias Dallinger

immagine di copertina rassegna Modugno, prima di volare

Strade Maestre // teatroTeatro

Io non vedo deserto
la primavera è destinata a venire

2024_2025

Teatro Koreja

Modugno, prima di volare

foto Modugno, prima di volare

Ancora pochi conoscono le vere origini di Domenico Modugno. I più pensano fosse originario di Polignano a Mare, città dove effettivamente nacque. Altri addirittura credono fosse siciliano. Certo è che Mr. Volare, cambiò radicalmente il panorama della musica in Italia e all’estero. Ed è per questo che vale la pena recuperare la memoria del contesto storico e culturale nel quale il giovanissimo Mimmo nutrì la sua vena creativa: quel piccolo paese del Nord Salento che lasciò per andare a Roma e realizzare il suo sogno. Diventare attore.> durata 55’


uno spettacolo di Koreja
scritto da Angelo De Matteis in collaborazione con Salvatore Tramacere
regia di Salvatore Tramacere
con Angelo De Matteis, Emanuela Pisicchio ed Enrico Stefanelli
scene e luci Lucio Diana
costumi Lilian Indraccolo
tecnici Mario Daniele, Antonio Nicolardi
cura della produzione  Georgia Tramacere
liberamente tratto dal libro “lo, Domenico e me” di Angelo De Matteis

immagine di copertina rassegna Maternità

Strade Maestre // teatroTeatro

Io non vedo deserto
la primavera è destinata a venire

2024_2025

Fanny & Alexander

Maternità

foto Maternità

Di fronte al pubblico seduto davanti a lei una donna si chiede cos’è che la trattiene dal mettere al mondo un figlio. Non si tratta di un monologo, ma di uno strano dialogo, sospeso tra dimensione assembleare e gioco. Di fronte alle domande più difficili la donna si rivolge alle persone in sala a cui è stato dato un piccolo telecomando per rispondere ai suoi quesiti. Così, con ironia e ferocia tra immedesimazione e giudizio, si riflette sul valore della scelta. > durata 50’


tratto dal romanzo autobiografico di Sheila Heti (Sellerio editore); drammaturgia, costumi Chiara Lagani; regia, luci, progetto sonoro Luigi De Angelis; con Chiara Lagani; architettura software multiscelta Vincenzo Scorza